Navigazione


  » Home
  » Forum
  » Chat
  » Regolamento
  » Membri dello Staff
  » Aiuto
  » Utenti
  » Calendario
  » Cerca
  » Palinsesto Tv
  » Affiliati
  » Linkati
  » Linkaci
  » F.a.q.
  » Aggiungici nei Preferiti

Telefilm


  » 24
  » Alias
  » Buffy & Angel
  » C.S.I.
  » Charmed
  » Dawson's Creek
  » Desperate Houseviwes
  » Dr. House
  » E.R.
  » Everwood
  » Friends & Joey
  » Gilmore Girls
  » Grey's Anatomy
  » Heroes
  » Lost
  » Nip/Tuck
  » One Tree Hill
  » Prison Break
  » Roswell
  » Six Feet Under
  » Smallville
  » Supernatural
  » The L Word
  » The O.C.
  » Veronica Mars
  » Will & Grace
  » Serie Tv & Telefilm

 


Benvenuti su FreeFans.Net



:: le nostre news ::


Sherlock Holmes BBC 2010 Miniserie

Postato il 12/08/2010 da Carmilla   (PM)

Sherlock Holmes BBC 2010 Miniserie




Niente mantellina di tweed, niente pipa e la lente d’ingrandimento è molto futuristica.
Basil Rathbone è un lontano ricordo, Michael Caine una sfumatura rimpianta, il giovanissimo Nicholas Rowe (quello di Piramide di Paura) un accenno sussurrato.
Ma soprattutto nessun clone di Robert Downey Junior, ringraziando iddio.

Cosa ci rimane?

Semplicemente la migliore miniserie del 2010.

-------------------------
Nel 2009 due signori discutevano animatamente sul treno First Great Western che da Londra li portava tutti i giorni alla stazione centrale di Cardiff.
Erano pendolari, lo si intuiva chiaramente da quell’espressione rassegnata e un po’ costipata che si posa sulla faccia di chi fa la stessa tratta per lunghi periodi di tempo ( a meno che non siate pendolari sui regionali di Trenitalia: in questo caso l’espressione di default è “furia omicida). I loro discorsi includevano spesso le frasi: distorsione spazio-teporale, alieni, cacciavite sonico, invasione, distruzione della terra e Tardis. In altri momenti violino, libri, indagini, omicidio, cadavere, esperimenti. I due travet in questione erano Steven Moffat e Mark Gatiss; il primo produttore e attualmente showrunner del Doctor Who dopo la defezione di Russel T. Davies che è andato a giocare con i bimbi grandi in America ma che finora non ne ha cavato un bel ragno dal buco, l’altro è attore-sceneggiatore e autore nel Doctor Who di The Inquiet Dead e di The Lazarus Experiment oltre che comico brillante (certe volte mi sveglio in un bagno di sudore con l’idea che uno dei nostri “attori” nostrani decida di seguire l’esempio inglese: vi immaginate una sceneggiatura della Arcuri? Come si chiamerebbe? Ris Delitti in Ciociaria? Carabbbbbinieri 12, damose na’ mossa? Paura, molta paura).
Sherlock Holmes nasce così, tra caffè e bagels e due laptop dalle batterie molto consumate: entrambi hanno una sana ammirazione per l’opera di Conan Doyle ma soprattutto riconoscono la modernità del personaggio di Holmes, così fuori luogo e fuori tempo da rimanere il classico alienato in qualsiasi contesto lo si voglia collocare. Perché allora non ambientarlo nel presente? Detto fatto. E quindi abbiamo un Holmes hacker, con sito (La Scienza della Deduzione), palmare e microscopio elettronico che invece di fumare la pipa si droga di tabacco con i cerotti di nicotina . E Watson? Come sarebbe il Watson moderno? Medico militare rientrato dall’Afghanistan, afflitto da PTSD, con zoppia e bastone e incapace di riadattarsi alla vita civile. Accessoriato di terapista e blog (blog?! Geniale!!) sul quale nulla scrive….bè perché la sua vita è piena di in unico colore ora. Il grigio.
Finchè non incontra lo splendido Holmes-Benedict Cumberbacht socialmente inetto, che passa come un rullo compressore sulle norme sociali lasciando dietro di sè ego frantumati e sentimenti stroncati ma che è vivo, vivo, vivo.
Che lo irrita, lo stimola, lo fa infuriare, ridere, vergognare. Il Watson di Martin Freeman ha identità e personalità. E’ più complesso e dark di quello rappresentato dalla tradizione letteraria e cinematografica. Non più semplice spalla ma coprotagonista e i dialoghi fra i due, ironici, rapidi, corrosivi sono una delle cose migliori dello show.
Non c’è da stupirsi che li scambino spesso per una coppia!
La miniserie, suddivisa in tre episodi di 90 minuti ciascuno più un pilot unaired che uscirà solo in dvd-blueray trova la sua punta di diamante nel primo episodio “A Study in Pink”, rallenta leggermente nel secondo The Blind Banker ma ha un fantastico finale nel terzo "The Great Game" che ha finito con il sorprendere anche una vecchia volpe giallistica come la Vostra Affezionata. E siccome più di 7 milioni di inglesi e molti critici televisivi sono rimasti colpiti da questa nuova Strana Coppia, alla BBC 1 si sono già messi in moto affinché questo non rimanga un esperimento isolato.

Cosa aspettate dunque? Rivolgetevi al vostro cugino (cough cough ) anglo-americano e procuratevi gli episodi immediatamente!

Elementare, no?


Carmilla

Risposte: 0
Visite Totali: 88

Smallville finale di stagione al RomaFictionFest

Postato il 22/06/2010 da emmaston   (PM)


Risposte: 0
Visite Totali: 0

IPB News: Website Integration By Timur Karasapan


 

Entra nel Forum


Username:
Password:

Visite


 

Contact

» Per info mandaci una e-m@il
Sostituite (at) con @ prima di inviare la mail allo staff.


Per la pubblicità su FreeFans




 
 

Affiliati

Alias-TV Avatar's world Charmed Manno Friends Fan Site Friends Italia Joey Italia Lumos
Roswell Italia The Scientist & The Guilty Serial TV Sfide Artistiche Six Feet Under Italia SmallvilleGreenSide The OC Italia
Evil Hand Issues Drink my Soul Sweet Love C.S.I Clip World The OC by Joei190 OTH Ravens SchermoTV
Unassuming Grace Honey & Tabasco Naley4ever Romantic Italia Everwood Italia Mad4Fanfiction Written in the Stars
Totally Addicted Shooting Stars 24-Italia BonesItalia.com Between The Lines True Blood Italia